SULCT-UTL-FAST: «Atac, solita disinformazione a orologeria»

«Far passar l’idea che il problema del lacunoso Piano del Concordato, sia legato alle assenze dei dipendenti, è quanto di più falso e fuorviante si possa fare»

Roma, 31.03.18

Comunicato Stampa
SULCT-UTL-FAST: «Atac, solita disinformazione a orologeria»

«Far passar l’idea che il problema dell’Atac e del lacunoso Piano del Concordato, sia legato alle assenze dei dipendenti, è quanto di più falso e fuorviante si possa fare. Utilizzare il termine ‘assenteismo’ anche per le assenze dovute ai congedi parentali, ai permessi della 104 e la maternità, che sono leggi frutto di civiltà e progresso in tutela dei Lavoratori e delle loro famiglie, rappresenta un’operazione squallida e populista, volta soltanto a svilire e demonizzare quelle figure professionali che, ogni giorno, garantiscono la mobilità ai cittadini, nonostante le difficoltà in cui versano, purtroppo, gli esercizi Atac».

«Riteniamo scandaloso e irresponsabile tacciare di assenteismo quei dipendenti, accostandoli addirittura ai criminali – come asserisce un noto blog romano – che, all’interno dell’Azienda, fruiscono di tali permessi, sacrosanti di un Paese Civile ed Europeo, regolamentati da lungimiranti Leggi dello Stato. Poiché, se fosse vero quanto scritto negli articoli, allora sarebbero da condannare tutti i Lavoratori italiani, insieme ai medici e ai legislatori».

«Se ci fosse un’informazione corretta, e non asservita a coloro i quali desiderano il male, il fallimento e la privatizzazione di Atac, andrebbe ad indagare sulle effettive criticità dei Lavoratori stessi. Siamo di fronte alla solita campagna denigratoria, la tecnica è quella di sempre, stavolta scattata all’avvicinarsi del deadline del 30 maggio e del referendum consultivo. Ci attiveremo per far prevalere nelle sedi opportune la dignità degli Autoferrotranvieri romani, messi, ancora una volta, a serio rischio di aggressioni». Lo dichiara in una nota Renzo CoppiniCoordinatore Regionale SULCT-UTL-FAST.

***FINE DEL COMUNICATO***

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